Abbattimento delle barriere architettoniche negli alberghi

Verso un’offerta turistica sempre più accessibile

L’espressione “turismo accessibile” indica l’offerta di servizi e strutture che consentono alle persone con difficoltà motorie ed esigenze speciali di godere di una vacanza in autonomia e sicurezza, senza ostacoli e difficoltà.

Diverse categorie di persone sono interessate al tema dell’accessibilità del viaggio: anziani, persone con disabilità, persone in stato temporaneo di debolezza, con necessità dietetiche o di accudimento particolari.

Il turismo accessibile si occupa di ricettività alberghiera, trasporti e mobilità individuale, ristorazione, attività sportive e per il tempo libero. Connette reciprocamente vari servizi per migliorare la fruibilità da parte degli utenti e dei loro familiari o accompagnatori.

Il punto di partenza di ogni tipo di offerta turistica accessibile è l’assenza di barriere architettoniche in hotel, pensioni, villaggi turistici, campeggi e ogni tipo di struttura ricettiva.

Il Decreto Ministeriale 236/1989 e la Legge 104/1992 – art. 24 “Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche” sono i riferimenti normativi che regolano l’accessibilità delle strutture turistiche e introducono il concetto di visitabilità, ovvero la “possibilità, anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare”.

I requisiti di una struttura alberghiera priva di barriere architettoniche

Per una spiegazione puntuale delle leggi che regolano il superamento delle barriere architettoniche nelle strutture turistiche, rimandiamo al nostro articolo del 3 luglio 2018.

L’adeguamento normativo riguarda hotel, pensioni, campeggi, villaggi turistici, case per ferie e in generale ogni tipo di struttura ricettiva, che viene definita come un edificio privato aperto al pubblico.

Desideriamo ora sintetizzare i requisiti che una struttura alberghiera deve avere per essere considerata accessibile a norma di legge, con l’obiettivo di fornire alle persone gli strumenti per valutare il livello di rispondenza di un hotel alle loro esigenze, scegliere consapevolmente e vivere una vacanza senza sorprese.

Una struttura alberghiera è priva di barriere architettoniche quando:

  • è accessibile in tutte le parti comuni e nei servizi condivisi
  • ha un numero di stanze accessibili anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria, da un minimo di due fino a 40 o frazione di 40, aumentato di 2 ogni ulteriori 40 stanze o frazione di 40.
  • le stanze accessibili sono dotate di arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l’uso agevole anche da parte di persone su sedia a rotelle e sono fornite di un dispositivo di allarme luminoso e sonoro.
  • è presente un servizio igienico accessibile in camera o sullo stesso piano della camera
  • le stanze prive di barriere architettoniche sono ubicate nei piani bassi e vicino ad una via di uscita accessibile.

Parallelamente alle disposizioni normative, è cresciuta la sensibilità degli operatori turistici nei confronti di un’utenza interessata ad un soggiorno pienamente accessibile. Sono numerosi i consorzi, le iniziative e i portali per la prenotazione dedicati alle strutture senza barriere architettoniche, che rendono più semplice scegliere un’esperienza di turismo accessibile.

I criteri per la progettazione di una struttura alberghiera accessibile

Scopriamo nel dettaglio i requisiti fondamentali che un hotel accessibile deve soddisfare.

Accessibilità degli spazi comuni e dei percorsi di accesso

Tutti i percorsi di accesso, da quelli pedonali ai parcheggi fino agli spazi di relax all’aperto, sono caratterizzati da un’attenzione particolare alla facilità di movimento per chi ha una ridotta capacità motoria: percorsi in piano ben segnalati visivamente, privi di ostacoli e strettoie, rampe con lievi pendenze che fanno da raccordo tra i dislivelli, presenza di cartelli che facilitano l’orientamento in tutta la struttura. Corridoi e snodi permettono alle sedie a rotelle di circolare comodamente e di fare inversione di marcia e gli eventuali punti pericolosi (dislivelli, intersezioni stradali, gradini) sono segnalati con un’allerta acustica e visiva. Le scale sono il più possibile omogenee per lunghezza, pendenza e numero di gradini. A loro volta, i gradini sono omogenei per alzata, pedata, superficie antiscivolo e bordi arrotondati. Corrimano e pianerottoli ampi facilitano la deambulazione. Rampe e pianerottoli permettono il passaggio in contemporanea di due persone, una sedia a rotelle che possa fare manovre e una barella con un’inclinazione massima del 15% lungo l’asse longitudinale.

Mobilità tra i piani

In caso di piccoli dislivelli è sufficiente predisporre delle rampe con pendenza adeguata ad essere percorse senza sforzo da una sedia a rotelle, eventualmente intervallate da piani orizzontali per riposare. La comunicazione tra i piani è garantita da un ascensore o, in caso di un ridotto spazio a disposizione, da un miniascensore, che può essere installato nella tromba delle scale o all’esterno dell’edificio. Il montascale a poltroncina invece annulla le barriere architettoniche anche nei casi di rampe di scale irregolari o quando non sia possibile installare un miniascensore. I miniascensori sono provvisti di particolari caratteristiche: la bottoniera è posizionata ad un’altezza accessibile, sono provvisti di maniglie e pulsanti di allarme visivi e sonori e si spostano a velocità contenuta e regolare, senza strattoni, fermandosi ai piani con perfetta planarità. Le porte hanno un dispositivo di apertura automatica con blocco di emergenza in caso di ostruzione del vano porta e le dimensioni della cabina o della pedana sono sufficienti ad assicurare il movimento di una sedia a rotelle.

Porte

Le porte di accesso ad ogni ambiente sono sufficientemente larghe da consentire il transito di una persona in sedia a rotelle e sono facilmente manovrabili da entrambi i lati di utilizzo. Gli spazi antistanti e retrostanti sono complanari. Sono da preferire le porte scorrevoli o con anta a libro con maniglie a leva con bordi arrotondati, evitando le porte girevoli e le vetrate, a meno che non siano munite di segnali per l’individuazione immediata.

Pavimenti

Complanari e non sdrucciolevoli, hanno zerbini incassati. Gli eventuali dislivelli sono superati con rampe di pendenza accessibili per una sedia a rotelle e i grigliati dei calpestii hanno maglie fitte, in modo da evitare l’incastro di ruote, bastoni e ausili al movimento.

Infissi, balconi e terrazze

Porte, finestre e porte-finestre sono dotati di meccanismi di apertura intuitivi e manovrabili con una lieve pressione anche da ospiti con ridotte capacità motorie o sensoriali. Ringhiere e parapetti hanno un’altezza di sicurezza e consentono la visuale anche alle persone sedute. Balconi e terrazzi hanno dislivelli minimi rispetto alla stanza e, almeno in una porzione, sono abbastanza larghi da consentire la manovra delle sedie a rotelle

Arredi

La disposizione degli arredi permette agli ospiti in sedia a rotelle di vivere lo spazio e di utilizzare tutte le funzionalità. La stessa attenzione è posta anche negli spazi comuni. La reception, per esempio, avrà un desk o una porzione del bancone ad altezza dedicata per agevolare le procedure di check-in da parte di chi si muove in carrozzella. L’assenza di spigoli vivi è fondamentale, così come gli interruttori e i dispositivi di apertura/chiusura ad un’altezza accessibile.

Servizi igienici

Lo spazio è articolato per garantire le manovre su una sedia a ruote, l’accostamento frontale e laterale ai sanitari. Corrimano e campanello di emergenza sono posti strategicamente vicino ai sanitari e nella doccia. Di preferenza i sanitari sono del tipo senza colonna, a mensola, e i rubinetti a leva con miscelatore.

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