Anziani e ospedale Mauriziano di Torino

All’ospedale Mauriziano di Torino un percorso ad hoc per anziani e pazienti fragili

Nasce in Italia il primo ambulatorio per la rivalutazione geriatrica. Una struttura ambulatoriale presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, cui i pazienti, in particolare anziani, sono indirizzati dal medico d’urgenza allo scopo di evitare il cosiddetto “rischio di ritorno non programmato”. Ovvero, per evitare il ricorso ad ospedalizzazioni inutili e a lungodegenze inefficaci.

L’obiettivo è duplice: rispondere in maniera tempestiva ai bisogni di salute dei pazienti anziani con patologie croniche e garantire la continuità di cure e assistenza dopo le dimissioni dal pronto soccorso.

Solo nel 2017, nella struttura di medicina d’urgenza del Mauriziano, sono stati oltre 18.000 gli accessi effettuati da pazienti over65 (il 38,7% del totale); per oltre 4.000 di questi è stato necessario il ricovero totale. Ridurre il tempo di accesso e il rischio di ritorno consentirà una migliore qualità della vita agli anziani fragili – in molti casi compromessa dalle lunghe permanenze in ospedale – e un significativo contenimento dei costi da parte della sanità pubblica.

Presso l’ambulatorio di rivalutazione geriatrica, i medici effettueranno un monitoraggio continuo del decorso del paziente dopo la dimissione, individuando tempestivamente potenziali criticità che potrebbero condurlo nuovamente in pronto soccorso.  Vengono quindi indicate le misure terapeutiche correttive e i percorsi assistenziali più adeguati. Una valutazione, questa, effettuata in sinergia con il medico di famiglia, anche allo scopo di facilitare l’avvio delle pratiche assistenziali domiciliari.

“Al progetto – come si legge nel  comunicato ufficiale dell’Ospedale Mauriziano – partecipa il dottor Alessandro Reano (medico specializzando presso la Geriatria e Malattie Metaboliche dell’Osso dell’Ospedale Molinette della Città della Salute di Torino), con la supervisione del dottor Domenico Vallino (Direttore di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e responsabile del Pronto Soccorso del Mauriziano) e del dottor Paolo Balzaretti (Dirigente medico di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza del Mauriziano).

La necessità di individuare percorsi ad hoc in medicina d’urgenza per anziani e pazienti con patologie croniche, è stata più volte ribadita da SIGOT (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio) e SIMEU (Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza).

Pronto soccorso e cura sul territorio

Secondo i dati di un monitoraggio condotto da SIMEU, i pazienti ultra ottantenni in pronto soccorso nel 2005 erano l’8% del totale degli accessi, nel 2015 avevano raggiunto il 12% e negli ultimi anni il trend si conferma in aumento. Premesso che nella maggior parte dei casi gli accessi in pronto soccorso delle persone anziane non sono inappropriati, non va dimenticato che si tratta, come si legge in un documento ufficiale delle due Società “di richieste di salute a cui il pronto soccorso prima e i reparti di geriatria poi dovrebbero dare la risposta più adeguata, nel più breve tempo possibile: dall’analisi dei codici di accesso emerge chiaramente che gli anziani in genere si rivolgono al pronto soccorso per patologie gravi, complesse e urgenti, le quali nella maggior parte dei casi giustificano il ricovero. Nel corso della successiva degenza ospedaliera, una metodologia assistenziale “dedicata”, come quella che viene operata nei reparti di geriatria, è in grado di migliorare gli esiti clinici alla dimissione, come dimostrato da fortissime evidenze scientifiche internazionali. È necessario poi che alle cure del caso acuto in ospedale faccia seguito un percorso di cura sul territorio, che quindi deve attrezzarsi per facilitare la dimissione dagli ospedali di pazienti stabilizzati ma ancora bisognosi di cure”.

Il progetto dell’ambulatorio di rivalutazione geriatrica del Mauriziano richiama, dunque, i principi del gruppo di lavoro congiunto SIGOT-SIMEU sulla “qualità” del percorso del paziente anziano dall’ingresso in pronto soccorso e in ospedale fino alle dimissioni.

“Gli anziani – sottolinea Francesco Rocco Pugliese, presidente SIMEU – meritano sempre un’attenta osservazione di pronto soccorso, che consenta ai medici dell’emergenza di assumere decisioni cliniche ben ponderate, spesso molto impegnative”.