Le barriere architettoniche nei bagni

Alcune indicazioni per dei servizi igienici accessibili a tutti

Abbiamo avuto modo in diverse occasioni di occuparci del tema delle barriere architettoniche. E abbiamo visto come questo riguardi tutti, sia all’interno della propria casa sia negli ambienti esterni e pubblici.

Questo perché in qualsiasi luogo ci si trovi, può capitare di imbattersi in barriere architettoniche, ed avere quindi delle difficoltà di movimento o di fruizione di un certo ambiente.

Anche delle semplici scale possono rappresentare una barriera; ma questo non significa che debbano essere eliminate. L’importante è offrire delle soluzioni alternative, come per esempio degli ascensori o dei montascale.

Quello delle barriere architettoniche è un tema che coinvolge l’intera popolazione, perché non riguarda solo le persone con disabilità, ma anche gli anziani, gli ipovedenti, o chi per infortuni o patologie specifiche può avere delle difficoltà a spostarsi, solo per fare qualche esempio.

Oggi vogliamo parlare di questa tematica, concentrandoci su un ambiente davvero molto importante, che spesso però si rivela troppo poco accessibile per chi ha delle difficoltà motorie: il bagno.

L’importanza del bagno come ambiente libero da barriere architettoniche

Perché il bagno sarebbe tanto importante?

Prima di tutto perché si tratta di una stanza indispensabile in qualsiasi ambiente, pubblico o privato, una stanza di cui tutti necessitiamo e che dovrebbe garantire semplicità di utilizzo e privacy.

Troppo spesso però la realtà è ben diversa: sia in casa sia in strutture come alberghi, uffici, bar, palestre o altri luoghi ad uso pubblico, accade che il bagno non sia davvero adatto all’utilizzo indipendente da parte di persone con disabilità, anziani, ipovedenti o altri soggetti con difficoltà di movimento.

Questo perché non basta, per rendere un bagno accessibile, dotarlo di qualche strumento diverso dai normali servizi igienici. Ci sono delle regole da seguire, dei dettagli che potrebbero sembrare insignificanti, ma che invece hanno una grande importanza per poter garantire autonomia e sicurezza.

Un bagno con barriere architettoniche non solo complica la vita a chi ha difficoltà di movimento, complicando anche le cose più semplici, ma rende spesso necessario l’intervento di altre persone e mette inoltre a rischio la sicurezza del soggetto, che potrebbe per esempio cadere e farsi male, anche in modo serio.

Allora cosa è possibile fare per rendere un bagno davvero accessibile? Quali sono le principali regole per abbattere le barriere architettoniche in questo ambiente?

Scopriamolo insieme.

Le regole da seguire per un bagno davvero accessibile

Prima di tutto teniamo presente che esiste ed è ancora in corso di validità il decreto ministeriale n. 236 del 14/06/1989 sulle “norme e prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità”, ai fini del superamento delle barriere architettoniche, per edifici pubblici e privati.

Prima di tutto deve esserci spazio sufficiente per il movimento delle persone, anche di quelle in carrozzella; in secondo luogo è molto importante che la porta d’accesso alla stanza si apra verso l’esterno e non verso l’interno, per poter garantire a chi è fuori di accedere al bagno anche in caso di cadute accidentali.

Lo spazio dovrà essere adeguato anche tra i vari apparecchi sanitari, quindi per esempio tra wc e bidet, o tra wc e doccia. I sanitari dovranno essere adatti all’utilizzo da parte di persone con disabilità o difficoltà motorie.

In particolare sarà molto importante prevedere la presenza di corrimano, che possano fungere da punti di appoggio per la persona che deve sedersi o alzarsi, oppure che deve spostarsi dalla carrozzella.

Attenzione poi ai rubinetti, per i quali è consigliato scegliere dei miscelatori a leva, più facilmente utilizzabili; è anche obbligatoria la presenza di un campanello per chiamare in caso di emergenza, da applicare vicino alla vasca o alla doccia.

Infine è davvero importante scegliere una pavimentazione anti-scivolo e fare attenzione a non mettere tappetini che potrebbero causare cadute accidentali.

Per quanto riguarda le dimensioni della stanza e gli spazi tra i vari componenti dell’arredamento, entriamo ancor più nel dettaglio: per permettere alla persona di spostarsi dal wc o dal bidet alla carrozzella, e viceversa, è necessario minimo 1 metro, misurandolo dall’asse del sanitario.

Quello invece per permettere l’accostamento della carrozzella alla vasca o alla doccia deve essere di minimo 1,40 metri; infine per sistemarsi davanti al lavandino, lo spazio minimo di manovra deve essere di almeno 80 cm, prendendo le misure dal bordo anteriore del sanitario.

Per i sanitari si raccomanda di scegliere modelli sospesi. In particolare, il piano superiore del lavandino deve essere ad almeno 80 cm da terra, per facilitare i movimenti di chi si sposta in carrozzella.

Alcuni ausili per disabili e anziani in bagno

Oltre a questi suggerimenti, che in linea generale sono quelli da applicare per progettare un bagno privo di barriere architettoniche, vi ricordiamo che in molti casi può essere d’aiuto anche solo l’installazione nel vostro bagno di alcuni ausili per persone con disabilità o anziani.

Tra questi, per fare qualche esempio, il rialzo per il water, adatto per aiutare chi ha difficoltà a sedersi sul wc o ad alzarsi; la sedia girevole, ideale per chi non potrebbe entrare e uscire dalla vasca in autonomia e sicurezza. O ancora maniglie o telai da porre lungo le pareti, vicino alla vasca o al water, per permettere al soggetto di appoggiarsi quando lo desidera, per sentirsi più sicuro. Infine anche sgabelli o sedili da porre nella vasca o nella doccia, per aiutare tutte quelle persone che fanno fatica a stare in piedi per un periodo di tempo prolungato.

Per chi vuole, è possibile anche sostituire la vasca con un box doccia, elemento spesso complicato da gestire per chi ha difficoltà di movimento, Esistono ormai diverse soluzioni che permettono di fare questa operazione senza opere murarie, risparmiando tempo e denaro. In alternativa, è possibile dotare la vasca di sportelli di ingresso e uscita, che rendono l’ambiente del bagno molto più sicuro e accessibile.

In realtà, proprio la maggior parte degli ausili non necessita di interventi invasivi e permette di adattare il bagno a diverse esigenze senza stravolgerlo!

Insomma, è ben evidente che non basta un solo dettaglio a rendere il bagno una stanza accessibile, priva di barriere architettoniche. Per eliminarle, è necessario fare attenzione a più aspetti, e questo vale specialmente per i bagni presenti in luoghi pubblici.

Per quelli di abitazioni private, le eventuali modifiche da fare dipenderanno ovviamente dalle esigenze dei soggetti, ma intanto queste regole di base vi saranno senz’altro molto utili!

Non dimentichiamo poi che per l’abbattimento delle barriere architettoniche esiste la possibilità di usufruire di diverse detrazioni fiscali. Un incentivo molto importante per rendere più facile, anche dal punto di vista economico, questi interventi.

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