A Firenze e Grosseto un “atelier” per gli anziani con Alzheimer

Un laboratorio sperimentale di stimolazione cognitiva per persone con malattia di Alzheimer o altre forme di demenza senile. Si tratta del progetto “Atelier Alzheimer”, realizzato a Firenze dalla Cooperativa Nomos e nato da un’iniziativa simile avviata dal Centro Studi Orsa e da AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) con il contributo della Regione Toscana.

“Atelier Alzheimer” coinvolge persone, anziani in particolare, affette da patologie a carico del sistema nervoso centrale, con sintomi comportamentali e cognitivi manifestati lievi o di media entità. 

“Il progetto – spiega Gaia Guidotti, Direttrice dei servizi della Cooperativa Nomos – offre all’utente l’opportunità di svolgere un’attività riabilitativa che rallenti la perdita delle funzioni, correlata alla progressione della malattia, per garantire la miglior qualità di vita possibile. Inoltre, prende in carico il caregiver, offrendo un supporto emotivo e psicologico e trasferendo le competenze necessarie a continuare nell’ambiente familiare il lavoro di cura proposto nel laboratorio”.

Un piano d’azione individuale personalizzato

Il progetto si svolge sulla base di un piano d’azione individuale personalizzato, elaborato sui bisogni, le caratteristiche, il funzionamento cognitivo e la storia clinica del paziente. Sulla base del piano d’azione, si programmano diverse attività finalizzate alla stimolazione cognitiva, sensoriale e sociale: da quelle più elementari come lettura del giornale, bricolage, cura dell’orto, a quelle più strutturate come musicoterapia, attività motoria, pet therapy.

I partecipanti vengono seguiti da personale specializzato nella riabilitazione cognitiva; nelle attività specifiche intervengono varie figure professionali specializzate come psicologo, neuropsicologo, educatori, animatori, operatori socio-sanitari e terapeuti.

Oltre che a Firenze, i laboratori di “Atelier Alzheimer” si svolgono anche a Grosseto

Una nuova assistenza domiciliare

La Cooperativa Nomos è impegnata anche nel progetto “Insieme a voi”, dedicato agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie. 

“Si tratta di un servizio di assistenza domiciliare all’anziano che si basa su una modalità semplice e innovativa insieme – spiega ancora Gaia Guidotti –, si dà assistenza alla persona e non ci si concentra solo sulla malattia, ma soprattutto si affiancano i familiari per dare loro indicazioni utili su come affrontare le dinamiche tipiche dell’invecchiamento, attraverso interventi personalizzati suggeriti da un’equipe multidisciplinare formata da infermieri, fisioterapisti, psicologi, geriatri, operatori sanitari”. 

L’obiettivo è quello di consolidare l’organizzazione dell’assistenza a casa dell’anziano, evitando così i traumi dell’ospedalizzazione prolungata.