ParkinsonCare, il progetto di teleassistenza per i pazienti con Parkinson

Teleassistenza infermieristica specializzata e gratuita in tutta Italia in sostegno delle persone con malattia di Parkinson.

Il progetto “ParkinsonCare”, avviato dalla Confederazione Parkinson Italia e dalla start-up Careapt e nato in origine per fornire supporto ai pazienti nelle regioni italiane maggiormente colpite dall’emergenza coronavirus (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte), è stato allargato a tutto il territorio nazionale e sarà attivo fino al 12 giugno.

La rete di teleassistenza è nata per offrire una risposta completa e coordinata ai pazienti che, a causa dell’inasprirsi delle misure di contenimento, sono costrette a casa, senza la possibilità di accedere ai servizi sanitari convenzionali. 

Come funziona ParkinsonCare

La Confederazione Parkinson Italia, rete di associazioni delle persone con Parkinson, in questo progetto si avvale delle competenze della giovane start up Careapt, del gruppo Zambon, attivo nello sviluppo di soluzioni digitali per la gestione delle malattie neurodegenerative.

Il servizio, che impiega per ogni paziente un infermiere specializzato, è attivo da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18, tramite il numero 0221079997 o inviando un’e-mail a info@parkinsoncare.com.

L’estensione dell’iniziativa a tutto il paese è stata possibile grazie alla collaborazione di nuovi partner, quali  la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e Fresco Parkinson Institute. La Fondazione Limpe e l’Accademia Limpe-Dismov hanno offerto il proprio patrocinio, allo scopo di dar vita alla prima rete virtuale di medicina collaborativa per la malattia di Parkinson in Europa.

Alcuni dati sul Parkinson

Oggi in Italia si stima che vi siano circa 300.000 malati di Parkinson. Dato che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è destinato a raddoppiare nei prossimi quindici anni.

L’età di esordio della malattia, contrariamente a quanto si pensa, negli ultimi anni si è abbassata: un paziente su quattro, infatti, ha meno di 50 anni, il 10% meno di 40  e la metà delle persone si ammala in età lavorativa.

Da qui un dato ancora più preoccupante: in Italia ci sono circa 25.000 famiglie con figli in età scolare in cui uno dei genitori è colpito dalla malattia.