La casa accessibile

Come e perché rendere accessibile la tua casa

Migliorare l’accessibilità della casa è un tema sempre più affrontato ed è oggetto di studi e soluzioni dedicate da parte di professionisti, architetti e progettisti, produttori di impianti, di arredi, di accessori e di soluzioni per la vita domestica.

Rendere la casa accessibile significa adeguarla alle caratteristiche, alle capacità e ai bisogni di chi la abita, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Una casa accessibile è la risposta al diritto all’autonomia domestica per le persone con vari tipi di disabilità o limitazioni motorie anche di durata temporanea a causa di incidenti, convalescenze, terapie e situazioni transitorie. La casa intelligente viene incontro alle esigenze della vita familiare che cambia: terza età, gravidanza e bambini piccoli. Adeguare la propria casa per renderla più accessibile è anche un investimento, sia per prevenire i propri bisogni futuri, sia per accrescere il valore dell’immobile.

Interventi per aumentare l’accessibilità della casa

Oggi la tecnologia applicata in ambito domestico e la domotica propongono soluzioni intelligenti per semplificare la vita delle persone e aiutarle nei gesti quotidiani.

Dopo un’attenta valutazione delle condizioni strutturali dell’abitazione e delle esigenze dei suoi abitanti, gli interventi possono essere vari: di tipo strutturale, come l’abbattimento di barriere architettoniche, divisione degli spazi interni, sostituzione di arredi e attrezzature domestiche, o impiantistici per facilitare il controllo ambientale e lo svolgimento delle varie attività con la dotazione di ausili.

Fattori da tenere in considerazione sono la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali esistenti per gli interventi volti a eliminare le barriere architettoniche e la presenza nella legge di bilancio 2017 di detrazioni IRPEF per chi effettua ristrutturazioni edilizie, anche nell’ottica di creare una casa più accessibile.

Superare le barriere verticali

La possibilità di accedere autonomamente dall’appartamento al piano strada è un requisito fondamentale per una casa accessibile. Spesso negli edifici più datati non è stato previsto l’ascensore in fase progettuale e, nei casi in cui è presente, una rampa di gradini separa l’ingresso dell’edificio dal livello di accesso all’ascensore. Anche all’interno dell’appartamento esistono barriere verticali che spezzano il flusso della mobilità individuale: villette e case su più piani, mansarde, tavernette, scale esterne per accedere ai piani superiori, piani ammezzati con brevi rampe di gradini. In queste situazioni l’installazione di un montascale o di un miniascensore è la soluzione permanente al problema. La gamma dei prodotti KONE Motus propone soluzioni per tutti gli ambienti e le esigenze: montascale a poltroncina e a pedana e miniascensori.

Per superare piccoli dislivelli, mediamente di un paio di gradini o comunque con una pendenza non superiore al 3-5%, si può utilizzare una pedana. La pedana può essere fissa, cioè ancorata in modo stabile ai gradini, preferibilmente in posizione laterale per non interferire con il flusso delle persone, oppure mobile, da utilizzare all’occorrenza posizionandola sulla scalinata e poi rimuovendola. Entrambe le soluzioni sono consigliabili per un utilizzo occasionale o per rendere accessibili brevi rampe negli spazi pubblici. Per l’utilizzo su rampe di scale più lunghe o per un uso domestico, che presuppone una frequenza di utilizzo quotidiana, è preferibile il montascale a poltroncina o a pedana.

Nella scelta del supporto migliore, occorre prestare attenzione al tipo di pulsantiera: la tecnologia ormai offre dispositivi intuitivi, semplici da memorizzare e da azionare anche da parte di persone con una mobilità ridotta alle articolazioni delle mani. Nei miniascensori sono da preferire le pulsantiere orizzontali posizionate a circa 70-80 cm dalla porta di accesso, per facilitarne l’utilizzo delle persone in carrozzella.

Gestire l’ambiente

Grazie alla domotica, la disciplina che applica le innovazioni informatiche ed elettroniche alla gestione dell’abitazione, la vita quotidiana di qualsiasi persona può beneficiare di soluzioni intelligenti per risparmiare tempo, fatica e per programmare in modo automatico molte operazioni. Il risultato in termini di autonomia e di qualità della vita quotidiana è notevole.

Le soluzioni domotiche si abbinano in genere a un design attuale e ricercato e alla cura per ogni aspetto dell’esperienza di utilizzo della persona, per un uso semplice e intuitivo.

Telecomandi, telefoni adattati, prese telecomandate e altri dispositivi creano una smart home, una casa intelligente, in cui possiamo gestire senza intervenire fisicamente una serie di operazioni quotidiane: aprire e chiudere cancelli, porte e portoni, movimentare le tapparelle, accendere e spegnere luci, riscaldamento ed elettrodomestici programmandone anche gli orari, comunicare all’interno e all’esterno dell’appartamento. Tutte le funzioni gestibili a distanza possono essere attivate grazie a un solo telecomando integrato. Per le persone con difficoltà di movimento e disabilità esistono telecomandi a controllo vocale o con sensori a sfioramento, che non richiedono pressione, o comunque programmabili in base alle proprie abilità. La tecnologia transponder propone un importante cambio di prospettiva: la casa riconosce la persona, grazie a un chip elettronico che la persona indossa o posiziona sulla carrozzella: senza necessità di fare alcun movimento, la porta di ingresso, il cancello o l’ascensore si apriranno al suo passaggio.

La domotica interviene anche sulla sicurezza personale, con i dispositivi di telesoccorso utili per gli anziani.

La trasformazione della casa con la domotica può prevedere sia un radicale intervento a livello di impianti, con la sostituzione dell’impianto elettrico, preferibile nei casi di nuove abitazioni o di ristrutturazioni graduali, sia l’inserimento delle singole tecnologie nella situazione esistente.

Accessibilità degli spazi interni della casa

Le indicazioni che seguono contengono suggerimenti di carattere generale per migliorare l’accessibilità della casa, utili per anziani, persone con ridotta capacità di movimento permanente o temporanea e disabili. In caso di situazioni personali particolari o di capacità sensoriali limitate, è consigliabile affidarsi alla consulenza di un esperto per individuare le soluzioni specifiche più indicate per la propria condizione.

La cucina

La cucina accessibile deve essere funzionale e sicura. In base alle abilità motorie della persona, occorre progettare gli spazi di circolazione e di manovra, eliminando strettoie e spigoli, e posizionare i piani di lavoro e gli elettrodomestici all’altezza giusta.

A livello organizzativo, bisogna disporre in modo intelligente gli elettrodomestici e i ripiani per gli utensili, per ridurre al minimo gli spostamenti e rendere tutto accessibile. I fornelli a induzione sono preferibili perché concentrano il calore su una superficie limitata, non funzionano con una fiamma e scongiurano il rischio di perdite di gas. È possibile completarli con un pannello luminoso che segnala se il fornello è acceso e aiuta anche chi ha problemi di vista debole e di riflessi a proteggersi dal rischio di bruciature.

Il bagno

Le dimensioni spesso ridotte di questo ambiente e la limitata possibilità di manovra per chi si muove con stampelle, in carrozzella o ha difficoltà motorie rendono necessaria la gestione intelligente dello spazio. A livello normativo, il DM 236/89 suggerisce le misure che un bagno accessibile dovrebbe avere per consentire agevolmente gli spostamenti e le manovre, da tenere come riferimento nel caso di una costruzione ex novo o di una ristrutturazione radicale.

In caso di adeguamento di un bagno esistente, è importante lasciare davanti e lateralmente ai sanitari uno spazio sufficiente di manovra. Rubinetti con comandi a leva o a fotocellula, scarichi dell’acqua a sfioramento messi in posizione accessibile e pavimenti doccia antisdrucciolo sono soluzioni semplici ed efficaci. Sono in commercio wc, sanitari, docce e vasche da bagno adatti per le varie esigenze, complete di diversi tipi di supporti per il sollevamento e il sostegno della persona. Per chi si muove in sedia a rotelle, esistono regole condivise per posizionare i sanitari alla giusta altezza.

La camera da letto

La camera da letto accessibile utilizza alcuni ausili che aumentano la funzionalità e il comfort: un letto ad altezza regolabile, per facilitare le operazioni di assistenza della persona, e con la rete elettrica azionabile con telecomando, per agevolare i cambiamenti posturali e il sollevamento della persona senza fatica.

A livello di organizzazione degli spazi, la cabina armadio è la soluzione che permette di raggiungere facilmente tutti i ripiani e di organizzare il guardaroba ad un’altezza idonea per la persona. La cabina può essere completata con ripiani a scorrimento elettrico, cassetti trasparenti per visualizzare il contenuto e ante scorrevoli, che non necessitano di uno spazio frontale per aprirsi.