Agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche 2025

Si sente spesso parlare di barriere architettoniche soprattutto per quanto riguarda la libertà di movimento in città: marciapiedi senza scivoli d’accesso, edifici privi di ascensori, nessuna alternativa alle scale per accedere ad alcuni luoghi pubblici.

La questione purtroppo non riguarda solo gli spazi condivisi o i grandi centri urbani: le barriere architettoniche sono un problema concreto anche all’interno delle abitazioni private, negli uffici o nelle aree comuni dei condomini.

Facciamo un po’ di chiarezza e, prima di tutto, spieghiamo bene cosa s’intende quando parliamo di barriere architettoniche.

Quali sono le barriere architettoniche?

Si tratta di tutti quegli ostacoli che possono essere fonte di disagio per la mobilità di chiunque, quindi non solo di persone con disabilità, ma anche di anziani o di chi ha capacità motorie ridotte temporaneamente.

In generale possiamo parlare di vere e proprie barriere architettoniche anche quando gli ostacoli non limitano direttamente il movimento, ma impediscono l’utilizzo di attrezzature o strumenti, oppure quando la mancanza di segnalazioni impedisce l’orientamento e il riconoscimento di possibili pericoli, specialmente per persone non vedenti, ipovedenti o non udenti.

La notizia positiva è che esistono diversi contributi e agevolazioni fiscali per chiunque desideri intervenire per l’abbattimento di queste barriere.

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Contributi legge 13/1989 per superare le barriere architettoniche

Innanzitutto è utile conoscere i contributi previsti dalla legge n. 13 del 1989, la più importante in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.

È grazie a questa legge, infatti, che potrete ottenere alcuni importanti contributi, in particolare per il superamento di barriere architettoniche su immobili privati esistenti, in cui siano residenti persone con disabilità o con limitazioni di movimento permanenti.

Per la domanda dovrete fare un’apposita richiesta al sindaco o alla sindaca del Comune nel quale è situato l’immobile, entro il 1° marzo dell’anno. A questa richiesta dovranno essere allegati altri documenti: un certificato medico che attesti la condizione del richiedente, una descrizione delle opere che si vogliono effettuare e della spesa prevista, un’autocertificazione nella quale si indica la posizione dell’immobile dove risiede il richiedente e dove si segnalano le barriere presenti.

Gli interventi per i quali si richiede il contributo non devono essere già stati realizzati o in corso d’opera.

Per quali opere si può richiedere il contributo della legge 13/1989?

Per opere riguardanti le parti comuni di un edificio, oppure per immobili privati che richiedono interventi interni o esterni, come ad esempio la realizzazione di una rampa oppure l’installazione di un ascensore.

Una volta esaminata la domanda e ammessa da parte dell’amministrazione comunale, il contributo erogato sarà stabilito sulla base delle spese effettivamente sostenute e comprovate. Esso infatti sarà concesso dopo i lavori e in base alle fatture presentate, da richiedere sempre.

Ma non finisce qui: un altro importante aiuto arriva dalle agevolazioni sull’IVA.

L’agevolazione dell’IVA al 4%

Per interventi su immobili esistenti l’applicazione dell’aliquota IVA è agevolata al 4% anziché al 22%.

Tale aiuto si applica per l’abbattimento di barriere architettoniche all’interno di abitazioni private e per parti comuni di un edificio. Alcuni esempi: la sostituzione di porte, la realizzazione di un ascensore o di una passerella, oppure ancora l’installazione di un montascale a piattaforma.

Per ottenere queste agevolazioni, in particolare nel caso di interventi edilizi che richiedono una pratica comunale, è necessario presentare all’azienda che esegue i lavori una copia del titolo edilizio abilitativo rilasciato proprio dal Comune.

Trattandosi comunque di pratiche burocratiche che possono rivelarsi complesse, vi invitiamo a contattarci per approfondire l’argomento, richiedere maggiori informazioni o chiarire alcuni punti.

Bonus ristrutturazione: le novità dal 2026

C’è un’altra importante agevolazione, ovvero la detrazione IRPEF per lavori di ristrutturazione edilizia al fine di rimuovere le barriere architettoniche. Si tratta di una detrazione IRPEF in 10 anni da calcolare su una spesa massima di 96.000 euro che prevede due percentuali di detrazione diverse: 50% per la prima casa, 36% per le seconde case. Dal 2027, salvo novità, entrambe le percentuali diminuiranno. Tra gli interventi detraibili potete annotare le spese per l’installazione di ascensori e montacarichi, oppure la sostituzione di scale e rampe.

Dovete però tenere presente che questa agevolazione non è cumulabile con la detrazione IRPEF del 19% per l’acquisto di mezzi sanitari per persone disabili.

Quali documenti servono per avere la detrazione?

Prima di tutto il pagamento dei lavori dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario parlante, indicando nella causale il riferimento all’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, insieme al codice fiscale di chi paga e di chi beneficia della ristrutturazione. Ricordate, inoltre, che ogni lavoro deve essere comprovato con l’emissione di regolare fattura.

Quali interventi rientrano nell’abbattimento delle barriere architettoniche?

Come avrete visto esistono diverse possibilità di ottenere contributi e agevolazioni per abbattere le barriere architettoniche nella propria casa. L’importante è non perdersi gli eventuali aggiornamenti normativi e soprattutto accertarsi di avere tutta la documentazione necessaria.

Proprio per questo, per qualsiasi informazione in più e per non rischiare di fare errori, vi suggeriamo di rivolgervi sempre a consulenti specializzati, che possano esaminare concretamente la vostra situazione. Per altre informazioni, vi invitiamo anche a visitare la nostra pagina dedicata a finanziamenti e agevolazioni fiscali.

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Scrivici se hai bisogno di informazioni di qualsiasi tipo o vuoi prendere appuntamento con un consulente KONE. Sopralluoghi e preventivi sono sempre gratuiti: elaboreremo per te una simulazione del montascale o dell’ascensore inserito nei tuoi ambienti e ti aiuteremo a scegliere il prodotto e le finiture più adatte.


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