Piccolo ascensore in casa per collegare il piano mansarda

Se il vostro appartamento è provvisto di un piano mansarda, avete a disposizione una grande potenzialità per creare spazio e personalizzare lo stile generale.

Per mansarda si intende quell’ambiente ricavato all’interno di un tetto a due spioventi e direttamente collegato all’appartamento da scale o miniascensori.

Di solito la mansarda è un vano sottotetto in cui, in corrispondenza degli spioventi del tetto, le pareti hanno un’altezza ridotta, ma ci sono interi appartamenti mansardati situati all’ultimo piano di un edificio, composti da più camere luminose. Molto attuali e richiesti sono gli open space e i loft in cui gli spioventi sono così alti da permettere la creazione di un’area sottotetto soppalcata.

La mansarda soddisfa tutti i requisiti di abitabilità e al catasto risulta parte integrante dell’abitazione. Non è da confondere con la soffitta, lo spazio sottotetto privo dei requisiti di abitabilità e non collegato direttamente con gli appartamenti sottostanti.

I punti di forza di una mansarda

La mansarda è uno spazio estremamente personalizzabile, che si presta ad accogliere stili architettonici e materiali diversi. Le suggestioni per creare una mansarda accogliente sono tante: dal calore del legno, ideale per un cottage in montagna o in campagna, al mood classico e impeccabile per il salotto mansardato in un edificio storico, fino allo stile industrial in vetro, acciaio e ampi finestroni per un open space all’insegna del design.

A seconda della sua conformazione, la mansarda sarà illuminata da finestre verticali o ad abbaino, vetrate o finestroni che donano all’ambiente una luminosità calda e diffusa. Un altro vantaggio è la possibilità di dare vita a uno spazio silenzioso e tranquillo, separato ma facilmente accessibile dal piano sottostante.

La mansarda è una grande risorsa da valorizzare, perché permette di raddoppiare la metratura dello spazio sottostante con un’area versatile da adibire a vari usi, che assicura privacy pur essendo parte dell’appartamento.

Le potenzialità della mansarda: suggerimenti per organizzare lo spazio domestico

Se in famiglia ci sono dei bambini, la mansarda è ideale come stanza dei giochi, in cui possono divertirsi senza mettere in disordine il piano sottostante, oppure come cameretta allegra e accogliente, da personalizzare con un letto a castello in legno, coordinato ai mobili su misura che arredano le pareti basse in corrispondenza degli spioventi. Quando i figli crescono può cambiare con loro, diventando lo spazio luminoso per studiare, ascoltare musica e ricevere gli amici: un’area indipendente che fa sentire tutti più liberi di muoversi secondo i propri ritmi.

In linea con la tendenza diffusa del home office, la mansarda, se ha un accesso indipendente, è perfetta per creare un’area ufficio silenziosa e organizzata, che permette di dividere i tempi di lavoro da quelli familiari, dove si possono ricevere clienti e ospitare riunioni di lavoro senza far transitare gli ospiti negli spazi ad uso familiare. La mansarda può diventare una sala per ospitare lezioni di yoga e pilates: basta un parquet in legno e la possibilità di modulare la luce proveniente dagli abbaini per creare un ambiente separato dalla casa, caldo e intimo.

Se si lavora fuori casa, la mansarda può essere trasformata in un angolo relax avvolgente in cui rifugiarsi per ascoltare musica, suonare (magari provvedendo ad insonorizzare le pareti), leggere e allestire un piccolo laboratorio di cucito o altro per dedicarsi ai propri hobby creativi o per crearsi una palestra casalinga attrezzata.

Il fattore privacy è fondamentale quando si cercano soluzioni di coabitazione con i figli adulti o i genitori anziani. La mansarda può diventare un mini appartamento completo, dotato di angolo cottura e bagno, che garantisce indipendenza e autonomia, garantendo allo stesso tempo un contatto con il resto della famiglia.

Nelle seconde case la disponibilità limitata di spazio spesso rende le mansarde un ambiente fondamentale da adibire a zona notte, anche frazionata in più stanze, oppure a sala da pranzo e cucina. Nei bed & breakfast e case vacanze, una mansarda accogliente ha un grande appeal.

Gli elementi che migliorano la vita nella mansarda

Per rendere una mansarda vivibile e confortevole è consigliabile provvedere ad alcune dotazioni:

  • Finestre specifiche per tetti, spioventi, abbaini e vetrate che agevolano la luce zenitale, non condizionata dall’orientamento del tetto. La scelta di finestre adeguate è importante per limitare la dispersione termica, proteggere dalle intemperie e dall’inquinamento acustico. Esistono tanti modelli dedicati con aperture diverse e in vari materiali, completi di tapparelle e schermature solari
  • Isolamento termico adeguato per proteggere l’ambiente dall’eccessiva temperatura durante i mesi estivi e dal rischio di dispersione termica invernale. Oltre agli isolanti da mettere nelle intercapedini o nei soffitti, ci sono soluzioni con una funzione di arredo, come le perlinature in legno per pareti spioventi e soffitti, disponibili in molte finiture naturali, lavorate o dipinte
  • Il bagno di servizio al piano mansarda è consigliabile se la mansarda ospita la zona notte o se è destinata ad un ufficio
  • Installare un miniascensore che colleghi la mansarda al piano sottostante facilita la vita quotidiana in casa ed è una miglioria che contribuisce ad aumentare il valore dell’appartamento

Miniascensori domestici per collegare il piano mansarda: le soluzioni

L’accessibilità è una priorità che ha un forte impatto anche sulla vita domestica. Una casa su più piani crea una discontinuità nella libertà di spostamento e in alcuni casi le scale diventano un ostacolo importante da superare.

Nel caso degli appartamenti con mansarde, la soluzione funzionale e di stile più attuale è l’installazione di un miniascensore ad uso domestico. Il miniascensore è personalizzabile sotto molti aspetti – modello, dimensioni, stile e finiture – e diventa un elemento protagonista dello spazio e del carattere dell’appartamento.

Tra i vantaggi ci sono la semplicità di installazione, senza interventi invasivi né autorizzazioni edilizie: la piattaforma elevatrice appoggia direttamente sul pavimento con uno scavo minimo di alcuni millimetri, che in genere si risolve togliendo una piastrella.

Il miniascensore si inserisce nell’ambiente esistente con un minimo impatto: è estremamente silenzioso durante il funzionamento, non arreca disturbo agli altri abitanti della casa e ha un dispendio energetico limitato, paragonabile a un elettrodomestico. Il suo movimento è fluido e gradevole e può essere utilizzato in autonomia e sicurezza da bambini accompagnati e anziani.

La piattaforma elevatrice a uso domestico può essere una soluzione efficace sia nel caso di mansarde collegate da scale a chiocciola strette o da rampe anguste, sia in affiancamento alle rampe classiche di scale. Gli allestimenti base prevedono una sola fermata, ma in caso di abitazioni su più piani si può garantire l’accessibilità dal livello seminterrato dei parcheggi alla mansarda, con un numero di fermate a scelta.

A livello di posizionamento, il miniascensore può essere installato adiacente a una parete o in posizione angolare. In caso di ristrutturazioni generali si può pensare a un miniascensore incassato. Decisamente d’impatto è il miniascensore in posizione centrale, nell’allestimento con castelletto metallico a vista e pareti trasparenti in vetro temperato.

Nel caso di mansarde adibite ad uso lavorativo, avere un miniascensore di design all’ingresso che conduce al piano mansardato è una scelta di impatto.

La normativa non stabilisce dimensioni minime e alcuni allestimenti del modello Armonico di KONE Motus sono confortevoli anche in spazi minori di un metro quadrato, con aperture a scomparsa per limitare l’ingombro e specchi sulle pareti interne per dare un senso di ariosità. Armonico, disponibile anche in dimensioni maggiori, è ideale per chi desidera una soluzione elegante e senza tempo, può essere personalizzato in vari materiali, textures e finiture: vano chiuso e castelletto cieco, che riprendono le caratteristiche di un ascensore tradizionale, oppure interamente a vista con pareti in vetro o metallo.

Se ci sono problemi di altezza – per esempio volendo posizionare il miniascensore lungo una delle pareti a spiovente della mansarda – la soluzione è scegliere il modello Dinamico di KONE Motus con sbarco ad altezza ridotta. Questa piattaforma elevatrice con trazione elettrica ha un impatto poco invasivo, un look attuale ed è perfetta per trasportare comodamente anche una persona disabile in carrozzella.