Una casa senza barriere architettoniche
Una casa senza barriere architettoniche è uno spazio che può essere vissuto in modo indipendente e che favorisce la libertà di movimento. Migliora la qualità della vita a qualsiasi età, soprattutto nel caso delle persone anziane con difficoltà motorie e delle persone disabili.
Per questi motivi, negli ultimi decenni il concetto di accessibilità – che definisce uno spazio privo di barriere architettoniche – si è diffuso sempre di più. Progettare gli edifici nuovi e ristrutturare quelli esistenti in ottica di accessibilità è ormai un punto cardine dell’architettura, anche grazie alle leggi emanate nel corso degli anni in Italia.
- Cosa vuol dire casa senza barriere architettoniche?
- 1) Rimozione delle barriere architettoniche alla mobilità
- 2) Superamento di piccoli dislivelli che ostacolano la vivibilità
- 3) Adeguamento di spazi di manovra e passaggi
- 4) Rendere accessibili le singole camere della casa
- 5) Altezza e posizionamento di interruttori e accessori
- 6) La domotica per automatizzare la gestione della casa
Cosa vuol dire casa senza barriere architettoniche?
Iniziamo con una definizione: con barriere architettoniche si definiscono quegli impedimenti fisici che ostacolano il movimento o l’accesso nei vari ambienti domestici.
Può trattarsi di uno scalino davanti alla porta d’ingresso, delle scale interne ed esterne nella propria casa, di arredi poco accessibili, di spazi di manovra all’interno delle camere insufficienti per chi si muove in sedia a rotelle, o ancora di sanitari difficili da raggiungere o di maniglie e interruttori difficili da afferrare.
Per una definizione più completa di barriere architettoniche rimandiamo all’estratto del D.M. 236/89 contenuto nell’articolo sui requisiti di una casa in cui vivere bene.
Quali sono gli elementi che definiscono se una casa è accessibile? Analizziamo le principali categorie di barriere architettoniche domestiche per capire come rimuoverle e come migliorare l’accessibilità di un’abitazione con alcuni interventi mirati.
1) Rimozione delle barriere architettoniche alla mobilità
Rampe di scale e scalini sono l’ostacolo più evidente all’accessibilità in casa. Impediscono il movimento di chi si sposta in carrozzella o con altri ausili e limitano fortemente l’indipendenza di persone anziane di persone con una capacità motoria limitata o soggette ad affaticamento.
Consideriamo due tipologie di scale:
- esterne, per collegare l’appartamento con il piano strada. In assenza di un ascensore, miniascensore o montascale, le rampe di scale condominiali possono limitare fortemente la vita sociale e gli spostamenti quotidiani delle persone con difficoltà motorie
- interne ad un appartamento disposto su più livelli o con piani ammezzati, mansarde, piani interrati. La persona ha difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane e nel passaggio da un ambiente all’altro della casa.
In entrambi i tipi di scale la soluzione più rapida e con il miglior rapporto qualità/prezzo è l’installazione di un montascale o di un miniascensore. Questi prodotti sono accomunati dai vantaggi che offrono in termini di accessibilità:
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- nel caso di un montascale, impianti flessibili e personalizzabili per qualsiasi tipo di scala lineare, composta o a chiocciola, con un numero variabile di rampe, con o senza pianerottoli, a larghezza ridotta, per installazioni interne o esterne
- spesso non sono necessari lavori in muratura, scavi, permessi edilizi e procedure burocratiche come nel caso di un ascensore tradizionale
- l’installazione spesso è rapida
- funzionamento con basso consumo energetico
- capacità di adattarsi, a livello stilistico e funzionale, a qualsiasi tipo di ambiente, per esempio l’atrio di un palazzo storico, un piccolo condominio degli anni ‘60, appartamenti di città o case vacanza in stile rustico o contemporaneo
- possibilità di beneficiare degli incentivi all’acquisto previsti dalla legge.
Le soluzioni di KONE Motus per l’accessibilità domestica
KONE Motus offre diversi prodotti per il miglioramento dell’accessibilità in casa:
- l’elegante modello Vivace di KONE Motus, montascale con poltroncina richiudibile, adatto per percorsi rettilinei e curvilinei, interni e per scale esterne
- il versatile montascale a pedana Fluido di KONE Motus, adatto anche per trasportare persone disabili su sedia a rotelle
- il miniascensore di design con struttura a cabina Armonico Elettrico di KONE Motus
- la piattaforma elevatrice Dinamico Elettrico di KONE Motus, adatta anche per spazi con altezze ridotte come mansarde
Per scegliere il modello più adatto, puoi rivolgerti al personale di zona KONE Motus per un sopralluogo gratuito a casa tua, in modo da poter valutare la conformazione degli spazi e le esigenze specifiche della tua famiglia e per ricevere un preventivo dettagliato, anch’esso gratuito.
2) Superamento di piccoli dislivelli che ostacolano la vivibilità
Le abitazioni possono presentare un altro tipo di barriere architettoniche che impediscono la fruizione sicura e serena dello spazio: gradini singoli, gruppi di scalini e dislivelli tra gli ambienti o in corrispondenza dell’ingresso, dell’accesso al terrazzo, al cortile, e così via.
Rampa fissa o mobile
Quando le dimensioni contenute del dislivello non giustificano la presenza di un montascale o di un miniascensore si può ricorrere all’uso di una rampa, che può essere fissa o mobile, se la frequenza di utilizzo non è elevata, e può occupare tutta la superficie o una porzione del passaggio.
Per capire se la pedana è la soluzione migliore occorre fare alcune valutazioni. La normativa stabilisce che un dislivello:
- fino a 2,5 cm possa essere superato senza ausili, esercitando una forza maggiore sulla carrozzella
- superiore a 2,5 cm è indispensabile servirsi di una pedana. Un disabile in carrozzella può superare in autonomia e senza sforzi pendenze tra il 3% e il 5%, con il valore limite del 6%. Per pendenze comprese tra 6-8% serve un aiuto esterno.
Se lo spazio lo consente, per diminuire l’inclinazione della pedana si può creare un percorso più lungo con rampe intervallate da pianerottoli orizzontali. È il caso dei percorsi per accedere al giardino, al parcheggio o al terrazzo.
Pedane passacordolo
In casa sono molto utili anche le pedane passacordolo da posizionare sulla soglia di una porta o di una porta-finestra, sopra il cordolo, per renderla accessibile da entrambi i lati.
Maniglie ergonomiche e corrimano
Per facilitare l’autonomia di movimento, è importante posizionare maniglie ergonomiche e corrimano nei punti strategici, in corrispondenza di scale, pedane, all’ingresso, vicino ai sanitari, al letto o alla poltrona. Osservando le abitudini quotidiane della persona che le userà, si possono individuare i punti più critici e porre gli appigli ad un’altezza adeguata. Per esempio, per chi si sposta in carrozzella, l’altezza ottimale è tra gli 80 e i 100 cm.
3) Adeguamento di spazi di manovra e passaggi
Lo spazio necessario per effettuare manovre, invertire la direzione del movimento e spostarsi lateralmente è un aspetto fondamentale per la mobilità domestica di chi utilizza deambulatori, sedie a rotelle, bastoni o stampelle.
Spesso la casa riserva insidie nascoste: ingressi e corridoi angusti, spazi di manovra insufficienti sui balconi, in bagno, o quando si apre la porta del frigo.
Sostituzione di ante, porte e infissi
Le soluzioni sono varie: in alcuni casi è sufficiente sostituire le porte interne con un modello a scrigno o spostare i mobili per creare spazi più ampi, senza ricorrere a modifiche strutturali. Le ante a battente possono essere eliminate in favore di infissi saliscendi funzionanti con una leggera pressione o con comandi elettrici e provvisti di serrande elettriche.
Per gli armadi della camera da letto la soluzione migliore è adottare porte a scomparsa o a soffietto e per i pensili della cucina si può optare per antine a scorrimento, a serranda, a ribalta (o vasistas), con la possibilità di aperture automatizzate.
Anche nel caso di montascale e miniascensori è importantissimo studiare gli spazi di manovra. Esistono modelli di dimensioni adeguate per chi utilizza carrozzelle, motorini elettrici o deambulatori, da solo o con un accompagnatore: le pulsantiere e i corrimano sono posizionabili ad un’altezza accessibile e le porte sono a soffietto o a scomparsa.
4) Rendere accessibili le singole camere della casa
Oltre a studiare gli spazi di manovra e a valutare la sostituzione di ante, porte e infissi, è importante anche considerare le specificità delle camere della casa più usate come la cucina, il bagno e la camera da letto. Vediamo alcune indicazioni per migliorarne ulteriormente l’accessibilità.
La cucina
Per ridurre al minimo gli spostamenti in cucina e rendere accessibili i ripiani e la zona dei fornelli è preferibile usare fornelli a induzione perché non funzionano con una fiamma per cui evitano il rischio di perdite di gas. In caso di problemi di vista o di riflessi deboli può essere utile anche installare un pannello luminoso che segnala se il fornello è acceso così da proteggersi dal rischio di bruciature.
Il bagno
Le misure che un bagno accessibile sono definite dal DM 236/89. Poiché spesso lo spazio in questa stanza delle casa è davvero ridotto è importante studiare ogni dettaglio perché ci siano gli spazi sufficienti per muoversi con con stampelle, in carrozzella o in caso di difficoltà motorie, sia nel caso di ristrutturazione sia di nuova costruzione.
Oltre a posizionare i vari sanitari alle giuste altezze, è possibile optare per pavimenti doccia antisdrucciolo, rubinetti con comandi a leva o a fotocellula, scarichi dell’acqua a sfioramento messi in posizione accessibile.
La camera da letto
In questa camera, una soluzione ancora più efficace della sostituzione delle ante dell’armadio è la creazione – se lo spazio lo consente – di una cabina armadio con ripiani accessibili. Perché alzarsi dal letto non comporti fatica e sia facile e sicuro è meglio optare per un letto ad altezza regolabile e con la rete elettrica azionabile con telecomando, per agevolare i cambiamenti posturali e il sollevamento della persona senza fatica.
5) Altezza e posizionamento di interruttori e accessori
Per un disabile che usa la sedia a rotelle, una casa può presentare molte altre insidie. Nella casa accessibile occorrono alcune modifiche strutturali e accortezze:
- il citofono deve essere ad un’altezza tra i 110-130 cm da terra
- gli interruttori, a seconda delle esigenze, sono posti tra i 60 e i 140 cm
- le prese di corrente, in base alla destinazione d’uso prevalente, hanno un’altezza minima di 45 cm e massima di 115 cm
- il lavabo in bagno ha un’altezza consigliata di 80 cm ed è preferibilmente senza colonna per permettere l’avvicinamento in carrozzella
- i sanitari del bagno prevedono uno spazio frontale (80 cm) e laterale (100 cm) per l’avvicinamento della carrozzina
- è preferibile una doccia a pavimento, senza dislivello
- il mobile bagno per disabile copre di preferenza uno spazio verticale tra i 40 e i 140 cm
- il lavabo di bagno e cucina ha una profondità massima di 60-65 cm per garantire l’utilizzo da seduti.
6) La domotica per automatizzare la gestione della casa
La domotica viene in aiuto della casa accessibile con una varietà di soluzioni personalizzabili per automatizzare le principali operazioni di gestione della casa come:
- aprire e chiudere porte, attivare antifurti a orari programmati
- accendere le luci e regolarne l’intensità
- comporre numeri di telefono e comunicare con l’esterno
- attivare tv e impianti musicali.
I dispositivi a riconoscimento vocale, con microchip, a sfioramento o a pressione vengono incontro alle esigenze della persona disabile garantendole il massimo livello di sicurezza e affidabilità.