Ascensori e miniascensori: qual è la differenza

Ecco le differenze tra miniascensore e ascensore tradizionale. Ascensore e miniascensore hanno la stessa funzione, ovvero trasportare le persone da un piano all’altro di un edificio. Tuttavia si tratta di due sistemi molto diversi fra loro. Il termine “miniascensore” può trarre in inganno e far pensare a una versione ridotta dell’impianto elevatore tradizionale. Non è così, perché il miniascensore (o piattaforma elevatrice) ha caratteristiche ben precise che lo distinguono dal classico ascensore sotto diversi punti di vista. Nei prossimi paragrafi vedremo quali sono le principali differenze trai due e perché è importante conoscerle per scegliere il sistema più adatto all’edificio in cui si vive o si lavora.

Ascensore e miniascensore hanno capacità di carico e velocità diverse

L’ascensore è nato per sopportare capacità di carico elevate. Deve poter trasportare molte persone – fino a 15 negli edifici residenziali e commerciali di media altezza e fino a 66 persone nel caso dei grattacieli – per molti piani ad una velocità sostenuta – da 1,5 metri al secondo e oltre –. Viene azionato diverse volte nell’arco delle 24 ore, soprattutto nei grandi edifici: grattacieli, condomini dai 4 piani in su, ospedali. È quindi pensato per utilizzi intensi ed è un impianto di dimensioni spesso importanti.

Il miniascensore invece ha una capacità di carico minore ed è nato per migliorare l’accessibilità degli edifici con pochi piani: ville e appartamenti su più livelli, negozi, studi, uffici, piccoli condomini. È operativo a partire da una sola fermata, quindi può essere installato per facilitare gli spostamenti tra due soli piani. Per esempio, è indicato per collegare il piano mansarda col piano terra di un’abitazione o il garage interrato al resto della casa.

Rispetto all’ascensore si muove più lentamente – fino a 0,15 metri al secondo –. È anche meno ingombrante perché il gruppo di trazione non è a bordo macchina, caratteristica che lo rende più agile e leggero.

Installazione, manutenzione e permessi: le differenze

La manutenzione periodica è obbligatoria per l’ascensore e per il miniascensore, ma l’installazione dei due sistemi è molto diversa.

L’ascensore, come abbiamo visto, è veloce ed ha una capacità di carico elevata quindi ha bisogno di spazi extra-corsa sia in alto – nella testata superiore, cioè la parte del vano di corsa tra il pavimento del piano finito più alto ed il soffitto del vano – sia in basso – nella fossa inferiore, che è la parte del vano corsa che va dalla soglia del piano più basso servito dall’ascensore al fondo del vano. Di conseguenza la sua installazione implica modifiche strutturali, a volte costose. Prima dei lavori bisogna richiedere una valutazione di idoneità delle strutture portanti e ottenere l’approvazione del Comune.

L’installazione e il collaudo del miniascensore sono più semplici e veloci, ma è molto importante affidarsi a un consulente di zona per un sopralluogo e un progetto su misura. La piattaforma elevatrice non ha bisogno di spazio extra-corsa e può essere appoggiata direttamente sul pavimento o con uno scavo di pochi centimetri, quindi non richiede particolari lavori strutturali. Ha un ingombro contenuto – poco più di un metro quadrato – e può essere installata anche in spazi molto piccoli, per esempio nel vano scale.
Quindi non è necessario richiedere autorizzazioni, purché l’installazione non incida sulla struttura portante dell’edificio e non si tratti di un miniascensore da esterno. In questo caso i lavori non sono in edilizia libera ed è necessario ottenere i permessi di legge.

Consumi: elevati per l’ascensore e contenuti per il miniascensore

L’ascensore, proprio perché è stato progettato per utilizzi intensi, normalmente è alimentato da una corrente di 380 Volt, quindi ha un consumo e un costo di gestione elevato. Il miniascensore, invece, è alimentato da corrente 220 Volt e consuma come un normale elettrodomestico di moderna generazione.

È anche per questo motivo che l’ascensore risulta la scelta più indicata per i grandi fabbricati e la piattaforma elevatrice, invece, è la soluzione migliore per un uso domestico e per i piccoli edifici.

Rumorosità e comfort

Il miniascensore è molto silenzioso. Quindi può essere installato all’interno delle abitazioni ed utilizzato di giorno o nelle ore notturne senza disturbare gli abitanti della casa e i vicini. Questa caratteristica, unita alla personalizzazione delle finiture, rende il miniascensore la soluzione perfetta per eliminare le barriere architettoniche in qualsiasi spazio domestico o lavorativo con pochi piani.

I miniascensori KONE Motus

Armonico, Armonico Leggero e Dinamico sono i miniascensori della linea KONE Motus, piattaforme elevatrici moderne e completamente personalizzabili che possono essere alloggiate all’interno o all’esterno di ville, appartamenti, studi e condomini di pochi piani in cui non è possibile installare un ascensore tradizionale.

  • Armonico ricorda nella forma un ascensore classico – perché ha vano chiuso e castelletto – ma a differenza di quest’ultimo è più versatile. Infatti può essere installato in spazi molto piccoli, come il vano scale. Può essere personalizzato in ogni dettaglio per adattarsi all’ambiente in cui viene collocato.
  • Armonico Leggero è il miniascensore domestico per spazi estremamente ridotti e può essere installato in vani con larghezza minima di 700 mm. Ha una struttura a cabina con finiture in vetro e metallo che rende questo modello accogliente nonostante le piccole dimensioni.
  • Dinamico è una piattaforma elevatrice con trazione elettrica a vite e cancelletto, con sbarco ad altezza ridotta. Si presta quindi a mansarde, piani ammezzati ed edifici storici, o ad essere utilizzato come montacarichi all’interno o all’esterno dell’edificio.

Tutti i modelli KONE Motus sono dotati di dispositivi di sicurezza e allarme. Hanno una batteria di emergenza così, in caso di blackout, possono completare la loro corsa arrivando fino alla fermata prevista; caratteristiche che, unite alla fluidità dei movimenti, li rendono sicuri per bambini, anziani e persone con disabilità, anche solo temporanea.