Il miniascensore per il condominio

Consigli per scegliere il miniascensore più adatto al vostro condominio

Chi vive all’ultimo piano di un condominio che si sviluppa su due o più piani è ben consapevole di cosa significhi non avere un ascensore. Portare la spesa o il passeggino fino al terzo piano è molto faticoso e se in famiglia ci sono persone anziane o con difficoltà motorie, uscire di casa più volte al giorno può diventare un problema.

L’ascensore non sempre è adatto a tutti gli edifici e la sua installazione comporta interventi invasivi alla struttura del fabbricato, che non sempre sono possibili, soprattutto se il condominio è piccolo.

Installare un miniascensore interno o esterno al condominio è allora la soluzione migliore per risolvere questi disagi quotidiani e per aumentare il valore dell’immobile in caso di compravendita e affitto.

Per poter essere installato, l’ascensore ha bisogno di spazio sia in altezza sia in profondità, senza contare che la sua funzione principale è quella di trasportare persone e oggetti in breve tempo per molti piani – anche decine, nel caso dei grattacieli -, quindi i consumi energetici per la sua alimentazione possono essere molto consistenti e gravare non poco sulla bolletta condominiale.

Al contrario, il miniascensore (o piattaforma elevatrice) che, lo ricordiamo, non è la versione ridotta dell’ascensore, non richiede spazio extra per la sua installazione e consuma molto meno, quindi si presta perfettamente alle esigenze di un piccolo condominio. Ma dove installarlo?

A seconda dello spazio disponibile e tenendo in considerazione anche la struttura dell’edificio, si può decidere se optare per un miniascensore interno o esterno.

Miniascensore interno o esterno? Dipende dagli spazi a disposizione

Il patrimonio edilizio italiano è molto datato; sono tantissimi gli edifici antichi, a cui si aggiungono fabbricati più recenti – costruiti fra il secondo dopoguerra e l’inizio degli anni ’80 – che non hanno spazi utili per poter installare un ascensore.

Fino all’entrata in vigore della legge n. 13/1989 e del D.M. 236/1989, infatti, l’ascensore non era considerato indispensabile – averlo era un lusso – e l’attenzione per l’accessibilità era molto scarsa. Solo dopo l’adozione della nuova normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, è stato introdotto l’obbligo di installare l’ascensore negli edifici con più di due piani fuori terra. Dunque, ancora oggi, capita spesso di imbattersi in fabbricati con la tromba delle scale stretta e gli spazi comuni ridotti al minimo, dove è veramente difficile immaginare di poter installare un impianto elevatore di qualsiasi dimensione.

Anche se lo spazio richiesto da un miniascensore interno è molto contenuto, alcuni vani condominiali sono talmente angusti che l’unica strada percorribile è l’installazione di una piattaforma elevatrice esterna all’edificio o di un montascale.

Miniascensore interno: una soluzione leggera ed elegante

Il vostro condominio ha un piccolo atrio ed una tromba delle scale non troppo grande? Se il vano non è minuscolo, potreste valutare l’installazione di un miniascensore interno. Come abbiamo visto, infatti, una piattaforma elevatrice non ha bisogno di molto spazio: per esempio, il modello Armonico ha un ingombro di poco più di un metro quadrato!

Se optate per questa soluzione, vi consigliamo di scegliere materiali ariosi e leggeri, come vetro e acciaio, e preferire pareti trasparenti. In questo modo i passeggeri non si sentiranno costretti in uno spazio troppo chiuso e l’insieme risulterà sicuramente più gradevole ed elegante.

Al suo interno, poi, la piattaforma elevatrice può essere ulteriormente arricchita con finiture particolari. Se le pareti sono in vetro e rifinite con acciaio inox, anche bottoniera e cielino potrebbero essere di questo materiale e, per dare un tocco di calore, potreste scegliere pavimento e corrimano in legno.

Quando invece lo spazio condominiale è insufficiente, potreste valutare l’installazione di una piattaforma elevatrice esterna.

Miniascensore esterno: funzionale, bello e resistente

Installare un miniascensore da esterno non significa affatto rinunciare all’estetica. Una piattaforma elevatrice con vano in muratura o con castelletto a vista e tamponamenti in vetro, per esempio, se collocata lungo la parete del condominio, può armonizzarsi perfettamente con il resto dell’edificio e dare all’insieme eleganza e stile. La scelta di materiali, colori e finiture in questo caso è essenziale, soprattutto se il vostro è un condominio di pregio e intendete riqualificarlo.

Un altro aspetto da non sottovalutare nella scelta della piattaforma elevatrice esterna è la sua resistenza.

Un miniascensore collocato all’aperto è particolarmente esposto a sbalzi di temperatura, sollecitazioni, urti, graffi e scosse sismiche. Nella scelta delle finiture, dunque, vi consigliamo di prestare particolare attenzione ai materiali con cui verrà realizzato.

Ecco alcune indicazioni che possono tornarvi utili:

  • i materiali devono essere resistenti al fuoco e all’ossidazione
  • il vano corsa deve essere testato per resistere alle infiltrazioni
  • se il miniascensore è rivestito in vetro o plexiglass, i pannelli devono essere infrangibili e resistenti agli urti

Il miniascensore con trazione elettrica a vite Dinamico, per esempio, è disponibile in alcune varianti dedicate alle installazioni esterne, per garantire una perfetta funzionalità nel tempo a contatto con gli agenti atmosferici e gli sbalzi di temperatura.

Infine, un’ultima considerazione: chi teme per il costo di mantenimento e per la rumorosità delle piattaforme elevatrici non ha di che preoccuparsi. Ricordiamo infatti che i miniascensori, esterni o interni, sono molto silenziosi e consumano meno di un ascensore tradizionale. Hanno un andamento fluido e procedono a velocità ridotta, qualità che li rende particolarmente indicati se nel condominio sono presenti bambini e anziani.